Tra la noia e il valzer

Dargen D’Amico - Rap, Rap Italiano
Tra la noia e il valzer
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Duration: 3:10
Lyrics
[Testo di "Tra la noia e il valzer"] [Strofa] Nessuno tocchi le mie tende Sono praticamente rinchiuso in casa dal giorno che venne Dopo il giorno in cui parlai con lei Io l'amavo e mi scapp� un "se saprei" "Se sapessi" rimase incastrato in gola Non riuscivo a pronunciare pi� alcuna parola Scappai a casa, la lasciai l� sola E da quel giorno abbandonai la scuola Sono passati anni, il tempo passa Oggi vivo grazie a qualche banconota falsa Che mio pa' mi manda per corrispondenza E grazie a mia mamma che mi riempie la dispensa Sono pigro come Pino Non sono mai sveglio prima della sera Scendo per sentire il buonasera delle ragazze al caff� Prendo un caff� e un pacchetto di leggere Mi metto a sedere per leggere l'edizione della sera del Corriere della Sera Ma non mi interessa un granch� e non leggo neanche una pagina intera Che sono gi� di ritorno a casa Per timore di incontrare il giorno per strada Io lo conosco bene il giorno, ogni volta che lo incontro Mi chiede se ho del tempo da dedicare al mondo, no Se avessi tempo, sarei ricco Non conserverei la pioggia pulita in un bricco Fuggo le fatiche, neghitto Resto a letto, sempre a letto Il resto della casa non lo conosco Potrei pagare l'affitto solamente per questo A terra ho pochi vestiti e pochi dischi E qualche bottiglia vuota di whisky Bevo e dormo, mi sono sempre perso l'arcobaleno La pioggia mi concilia il sonno Mi sveglio e mi verso un altro whisky Sempre whisky, l'alcol non fa male se non mischi Sto qui fino a che non mi danno lo sfratto "Disoccupato", amo quest'appellativo Io sono un disoccupato attivo Anche se forse "attivo" non � l'aggettivo adatto Intendo dire non mi sento uno straccio Voglio far nulla e grazie a Dio nulla faccio Mio zio invece � disoccupato passivo Se non lavora, si dimentica d'essere vivo Ed in questo periodo si � iscritto ad ogni bando E per non fare niente fa un po' di contrabbando Si sente l'autunno addosso come foglie morte Lo vado a trovare, ascoltiamo radio Reporter E ci chiediamo come vivono i pubblicitari Delle piccole radio, dei circuiti locali Ad una certa ora dico: "Zio, io m'incammino" Ma non vuole che me ne vada e versa ancora vino Un occhio quasi chiuso, l'altro una feritoia Sento le radici pesanti, vita da sequoia Fino a quando tirer� le cuoia Tra la noia e il valzer sceglier� sempre la noia Qualsiasi cosa debba fare non � urgente Parlo al passato, al futuro, mai al presente Di quello che potrebbe succede in futuro Se non succede pi�, giuro, non me ne curo Il medico me l'ha spiegato chiaro: oggi bevo Perch� a sedici anni facevo quello che volevo Mi trovavo sempre in forse, senza calze Per la stanza sparse banconote false Ne recuperavo qualche d'una ogni mattina Poi mangiavo uno yogurt il giorno prima che scadesse E leggevo un giornale del giorno prima Poi andavo a scuola in ritardo sul calesse Un impiegato della CEI pensa Che la mia vita cambierebbe Se mi riempissi io la dispensa e mi trovassi una lei Io gliel'ho gi� detto che so gi� che le direi: "Schiacciami lo stivale sulle spalle Feriscimi mezz'ora e dammi foia, e poi esci da sola E lasciami qui, con il mio sangue che cola fino alla noia"
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Credits
- Writers
- Dargen D’Amico