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Kima Mala Mul

Album cover art for "Kima Mala Mul" by XVI Religion

XVI Religion - Rap, Rap Italiano

Kima Mala Mul

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September 30, 2016.

Lyrics

[Testo di "Kima Mala Mul"] [Strofa 1: John Princekin] Sangue nei bicchieri, anfibi in pelle neri Stelle come cieli in cimiteri, persi nello ieri Ali sotto i piedi, vento come marciapiedi Tu non preghi, dunque come cazzo ci vedi? Forse recentemente hai visto il niente nella gente O casualmente ti sei visto a letto dormiente Che hai visto la TV guardarti, parlarti Indicarti di vedere una sagoma blu consumare gli altri Noi da bicentauri siamo agenti del sole Qua per le persone che hanno un ruolo maggiore Ho troppo dolore, un corpo risorto d'amore Ho gli occhi che han scisso il colore rivelando la vera prigione PK e Benni esiliati da tempi eterni, son millenni Che occupiamo come i ghoul a Tenpenny Siamo anima, fatta di Grand Canyon e paprika Ricordo bellissimo di un umano sospeso in altissimo Sto scrivendo un'altra predica Ogni volta che il sole fuori tramonta, risorge dietro la retina E mi vedo squarciato, crocefisso da un sogno strappato Colare dal costato universo riverso all'inverso verso un cielo stellato Mentre fiori sbocciano dal prato, rossi come substrato Della gravit� che attira come amore nel DNA E non temere, per voi non � ancora tempo di cadere [Ritornello] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] [Strofa 2: Benni] � inquietante il mondo dove capiti, come gli sguardi Come gli occhi neri e grandi che continuano a fissarti, bastardi Discesi da altri mondi tra rumori di motori assordanti Sotto la maschera infiniti istanti Io sono il pensiero che non vorresti avere, ma che sai che � sempre l� ad aspettarti Io sono la domanda che non dovrei farti, la risposta che ti blocca gli arti Sono tutto ci� che si stacca dagli altri Io sono ci� che non ti immagini, non sono le ossa, non sono la carne Prendo le salme per resuscitarle Io sono il punto fuori dall'asse, sul pentagramma vomito galassie La speranza morta nelle masse Io sono il cibo avvelenato, io sono il peccato Spietato, vivi in ogni sguardo che ti mozza il fiato Risiedo nell'imperfezione, sono ci� che non si espone Ci� che ti � vicino per bilocazione Sono il sentimento mozzato, la famiglia che hai sempre sognato Due corpi in simbiosi sdraiati su un prato Io sono il "sempre", io sono il "mai" La cosa che prometti ma non fai, tipo che smetti ma lo rifarai Io sono il farmaco che non ti cura, io sono lo sballo La voce che scongiura di non farlo In ballo due voci narranti nel solito micro Sentile vibrare in un linguaggio antico [Ritornello] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?] Kima mala Kima mala mul Kima mala [?]

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