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Gli Stessi

Album cover art for "Gli Stessi" by XVI Religion & Trat

XVI Religion & Trat - Rap, Hip-Hop

Gli Stessi

1 Plays

2007.

Lyrics

[Testo di "Gli Stessi" ft. Trat] [Strofa 1: Benni] Tu parli troppo e non concludi sprechi tempo se ci parli sotto Sappiamo che ogni sbocco � sporco ed ogni mito � morto Quaggi� da sempre ci si scalda con le proprie mani � sempre troppo tardi quando li sgami gli infami Non guardo al cielo guardo in basso perch� � l� che vivo Cosciente che ogni passo � come un masso che ho scolpito Rovigo fredda sempre persa in un finto sorriso Dimentica il mio viso ed � questo che ci fa schifo Solo da solo puoi combattere le chiacchiere son chiacchiere La differenza tra restare e andarsene Io stringo i denti e vado avanti senza farmi in pare So bene che in tutta 'sta merda c'� chi sta pi� male Ma quale crisi esistenziale Qua ci si perde nel parlare dei problemi solo per farsi pi� amare Gli schemi saltano a puttane chi ci vuole odiare Ogni persona � pi� speciale se lo sa fare! [Strofa 2: John Princekin] Sudare sottostare L'unico modo normale per poter campare L'unico modo normale che mi pu� ammazzare Se l'unico modo normale � lavorare per altri meglio crepare Meglio arrancare affamato ma libero Che stritolare in un prefabbricato il proprio spirito 8 ore impalato davanti a un ibrido Mezzo conoscenza umana e mezzo scienza dettata da un sibilo Io vivo nel rivo del brivido tra un livido e un bacio Vivo nel cinico minimo il valore cartaceo Vivo in un critico sintomo dove il tuo corpo palestrato Non batte un cervello illuminato Dove la vita s'abbassa per cassa E una troia se lo succhia bene passa ma resta bagascia Dove un'ascia non protegge dalle trecce di schegge Della legge di chi non legge! [Ritornello: John Princekin] Siamo i guerrieri degli specchi Gli stessi cavalieri che salveranno noi stessi da vecchi Gli stessi che a volte tacciono a volte parlano Gli stessi che come allora scendono e salgono! Siamo i guerrieri degli specchi Gli stessi cavalieri che salveranno noi stessi da vecchi Gli stessi che a volte tacciono a volte parlano Gli stessi che come allora sbagliano e piangono! [Strofa 3: Trat] Mi faccio forte nel mio letto ogni volta che apro occhio Faccio finta di non pensare a quello che vedo attorno 8 ore di sudore per avere soldi liquidi Vivo di lividi stimoli minimi E la mia musica � come se fosse vetro: trasparente Nata dalla sabbia e scaldata dalle mie scelte Non credo ai volti che vedo nei video non li invidio Non sono loro che mi passano il sussidio � solo l'oro che mi porter� al decoro? Oppure sono un guerriero solo a cantare fuori dal loro coro? C'� solo un modo per capire chi � fuori che lotta Chi spinge il vero e combatte la verit� distorta Perch� vivendo non ho perso la mia rotta Ed � visibile in strada la forma della mia impronta E se stiamo zitti alla gente non importa Qui sono gli occhi a parlare pi� di una volta! [Bridge: John Princekin] (Noi!) Figli del tutto e del niente (Noi!) oscurati nella mente da sempre (Noi!) figli della sufficienza Siamo assetati di conoscenza! (Noi!) Figli del mondo siamo sicuri Armati di sapere siamo pronti all'alzata di scudi (Noi!) figli della sufficienza Siamo pronti a riprenderci il calice della sapienza! [Ritornello: John Princekin] Siamo i guerrieri degli specchi Gli stessi cavalieri che salveranno noi stessi da vecchi Gli stessi che a volte tacciono a volte parlano Gli stessi che come allora scendono e salgono! Siamo i guerrieri degli specchi Gli stessi cavalieri che salveranno noi stessi da vecchi Gli stessi che a volte tacciono a volte parlano Gli stessi che come allora sbagliano e piangono!

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