Cradle's Five Moments

Lyrics
[Testo di "Cradle's Five Moments"] [Intro: Bob Hillverm, John Princekin, Benni] - Okay, okay, accumulo di particelle senzienti, il momento focale � giunto, il momento che tutti aspettano, i cinque fottuti periodi Cradle, qui con noi JPK e Benni - Oh grande Bob, grandissimo, grandissimo, super piacere essere...essere qui con te nel tuo spazio interstellare - Grandissimo Bob, ti seguiamo sempre dalla Terra, grandissimo, un piacere grande, fra' - Sono proprio curioso di sentire cosa avete combinato, terrestri, in questi cinque momenti Cradle. A proposito prima di parlare, terrestri, dato che avremo molti ascoltatori da Terra, come si dice in terrestre "momento"? - Ma Bob "momento" in realt� non esiste su Terra per� all'incirca dai nostri calcoli sono dieci minuti, circa dieci minuti terrestri - Okay, quindi spieghiamo brevemente a chi ci segue per la prima volta, vi � stato affidato un suono e voi dovevate in cinque momenti tirar fuori una canzone, come ve la siete cavata? - E vabb� Bob, sei stato musicista anche te, lo sai che non � facile in poco tempo tirar fuori qualcosa di valido per� noi ci siamo impegnati perch� comunque � una ricorrenza Cradle, ci tenevamo e comunque Jack Burton ha fatto un beattone della madonna - A proposito di Jack Burton, salutiamo Jack Burton, Woof e Manto che sono l� con te. E te, Benni, che dici? - Guarda Bob, io a dire il vero ho avuto un po' di difficolt� con i tempi quindi ho usato delle rime che avevo gi� scritto nel disco, fondamentalmente - Okay, okay, non dite altro, terrestri. XVI Religion per i cinque momenti Cradle [Strofa 1: Benni] E quando ce ne andremo lasceremo un testo, il resto sar� scritto Dentro agli occhi come una conferma, un faro sulla terraferma Maledetta sia quest'isola che stritola i pensieri Quando speri in braccia forti a proteggere i cieli Siamo frammenti in queste vite di schegge impazzite Nascondiamo sotto questa pelle le stesse ferite E a te cos'� che ti divora? Cos'� che in te dimora Io non so spiegarlo ancora, questa � la mia storia So solo che ho vissuto mille vite e questo rimo Ed essere felice di continuo fin dal giorno primo In faccia ho un Sole che mi acceca senza tregua Un vento che mi graffia il viso, nella mente un posto in paradiso E queste notti sono lunghe, lunghe, impari Ad amarle in uno scontro alla pari Ho un biglietto per l'interno con due auricolari D'impossibili paesaggi e pensieri immortali E quando senti la mia voce sembra un grido d'aiuto Puoi sentirlo dalle casse in ogni nostro minuto Forse il tempo le cancella molte cose ma non tutto Perch� � cos� per tutti, � cos� dappertutto E quando ce ne andremo lasceremo un testo, il resto sar� scritto Dentro come una conferma, un faro sulla terraferma Io di sicuro sanguinante c'avr� il cuore in mano Ti dir�: "Tieni, te lo regalo" [Strofa 2: John Princekin] � troppo facile per noi al margine Che siamo solo poche sagome venute mosse nell'immagine Vedersi e poi capirsi Aprirsi e poi stupirsi Io che ho dato tutto dappertutto Rimasto solo dentro il tritatutto, ne esco distrutto Ma passa tutto, no? No Sono solo lame nella carne, le lame di un tritacarne Cosa vuoi che sia, il sangue cola dalla pelle mia E sale verso l'alto sulla paratia, calmo in caffetteria Immerso nel verde dello schermo che trasmette il cielo in avaria Avvolto dalla quotidianit� che cambia piani Ed � una forza forte, curva legami come origami, attento Che se non vivi una persona muta in polvere nel tunnel del tempo E tutto diventa niente, tutto buio Io ho il deserto nella mente mentre studio E tutta questa gente non mi dice niente Non sento la corrente, oltre gli occhi hanno le luci spente E guardo il sole grande salire su Poi scrivo qualche cosa e non ci penso pi� Dimenticato pi� di prima, sdraiato sopra la collina Stappo una birra in lattina [Interlude: Bob Hillverm, John Princekin ] - Boom, avete tirato gi� tutto! Terrestri, che sberla! Quando parte il beat mi sembra di volare nei cieli come il cazzo di Jim Morte. Grazie di cuore, terrestri, e come in ogni allegato Cradle ricordo che alla fine del tempo quattordicesimo verr� pubblicata la compilation ufficiale del programma con tutti i cinque momenti Cradle dei gruppi passati di qua. Prima di lasciarvi andare so e ditemi se sbaglio, che "JPK III" non � mai uscito su Terra - S�, � vero, � vero, Bob, cosa hai in mente? - Ted, sai quel disco che ti ho messo l� a fianco? Traccia 8 per cortesia, per tutti i terrestri in ascolto, in esclusiva per voi, "Sirius" from "JPK III", vai Ted! [Testo di "Sirius"] [Strofa 1: John Princekin] Aveva 12 anni nell'86 Quando il padre torn� a casa con un cucciolo sul palmo Aveva pianto tanto, sentendo in lontananza due colleghi Che scherzavano sopra suo figlio strambo Ma gli umani sono umani, no? Parlano a sproposito Sputano su quello che non toccano Il bambino chiese: "� mio?" Cortese Il padre disse: "S�", lo prese e glielo distese sulle gambe tese Da quel giorno inseparabili Non ci fu pi� un solo pomeriggio che restasse a casa Erano insieme quando il sole sbiadiva gli abiti Erano insieme quando l'acqua sbatteva sopra l'erba rasa Stesi nella sua stanza Mentre in radio si parlava dell'effetto dell'esplosione a distanza Entrambi sopra il letto piccini Mentre contavano le stelle sopra il tetto dei vicini "Conto uno, conto due, conto tre ed ora tocca a te" E il cane lo guardava fisso "Conto uno, conto due, conto tre ed ora tocca a te" E il cane disse: "Ti capisco" [Strofa 2: John Princekin] Sono i ricordi di un'estate come tante Aggiungici un amico per essere in due a sognare Metti che 'sto amico � un amico che ha quattro zappe E quando gli chiedi qualcosa pure sa parlare Seduti vicino al fiume persi in lunghe chiacchierate A guardare il galleggiante mente danza nelle acque turbinate Mentre le stagioni si sopiscono gli anni passano I bisogni si infittiscono e cambiano Il richiamo della Luna si fece sentire Fra le crepe nelle mura del fienile E il cane non pot� dormire Il profumo della vita � un passeggero del vento in viaggio dalle colline Entr� in camera del bimbo ormai ragazzo in fioritura E gli lasci� uno stampo della dentatura sopra la cintura Perch� spiegare quell'addio parte della sua natura Gli faceva un sacco di paura [Strofa 3: John Princekin] A forza di scrollarsi di dosso le foglie gli alberi crescono Si prendono tutto il cielo che riescono Un uomo distinto seduto al parco fuma lento Fissa il prato mentre s'accarezza il mento E chiss� a cosa pensa Con i piedi cancellati dall'alzarsi di una nebbia densa Chiss� a cosa pensa Mentre ruota un piccolo sorriso nella faccia immensa Fra i colori dell'autunno la notte incombe Il cielo perforato dalle prime stelle all'orizzonte Notte ispiratrice, con un tono sereno e felice L'uomo si curva verso le stelle e dice: "Conto uno, conto due, conto tre ed ora tocca a te" E il buio lo guardava fisso "Conto uno, conto due, conto tre ed ora tocca a te" [Outro] - "XVI Religion" - "I love them, X tre Religion" - "XVI Religion" - "XVI Religion" - "XVI Religion" - "Yeah, brutti pezzi di merda questo � Sick Bobo aka non si scherza un cazzo Big up per i miei fratelli della XVI fucking Religion, yeah"
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