Le citt�

Lyrics
Voghera � una citt� comunemente detta trascurabile, solo che io riesco a distinguere il suo livello di insignificanza dalle altre citt� di eguale insignificanza. In questo luogo abbiamo trascorso gli anni del liceo e oltre senza le cosiddette possibilit� che una grande citt� offre, senza lamentarci, senza l'aspirazione di spostarci a tutti i costi in agglomerati urbani pi� grandi per sancire un crescere fittizio. I nostri coetanei pretendevano dei subitanei momentanei motivi di distrazione, ci trattavano come buffi estranei quando non ci dimostravano simultanei negli ambienti, nei discorsi, nel prendere parte a tutto. Noi sapevamo che il loro tutto per noi era sempre una parte del tutto. A sedici anni sapevo gi� che la soluzione della mia inerzia non l'avrei trovata in una citt� pi� grande. Siamo sempre stati distaccati, ci siamo sempre fatti i cazzi nostri, vagando a piedi per gli spazi che, oltre ad essere vissuti, venivano osservati. Sottolineavamo un gap gi� esistente fra noi e una citt� come tante altre Pancarana � un sintetico esempio di paese bagnato dal fiume: esistono solo i campi, la mia casa, la mia ex-camera da letto. Se non vuoi parlare con gli umani, vai a Pancarana: l'unico momento di coralit� con gli abitanti � quando succedono disastri. Il fiume esonda, e l� altro che problemi di socialit�, altro che droga, polizia, manifestazioni, conflitti musicali, l� si rischia di perdere la casa. E ci sono dei ragni enormi, che quando lo dico nessuno ci crede: solo Damiano ne ha visto uno, una volta "&per la propria esigenza, ci sono dei soggetti che possono dormire& &nel manuale ce ne sono& &da, da dirci, da raccontarci& &uno nove nove sette, l'hip-hop con le tette, non& &la tua mente � gi� in mio controllo, accendo il motore, lo sai& &smazzo di assorbenti& &sono pronto per il decollo, ti condurr�& &qualcuno ti lancerebbe una pizza rovente in faccia per ogni tua risposta esatta&" Milano � la citt� dove sono nato, alla quale non appartengo per niente, nemmeno nelle frequenti volte in cui torno in questo luogo spoglio ed impassibile, nel quale anche la pretenziosit� perde il suo significato. Dietro ogni edificio ci sono i dubbi sul perch� sia stato progettato, oppure i furbi che inseriscono costruzioni sottili in spazi febbrili per rendersi invisibili. Dietro mille iniziative tutte uguali si possono vedere i vuoti cosmici degli abitanti imperterriti nel tentativo di dimostrare che esistono degli ideali, nei tentativi di risultare propositivi, per poi fallire coscientemente davanti alla potenza dei vuoti spinti caratteristici degli ambienti pieni di propositi avveneristici. Ci sono tuttavia molte persone che sanno quale sia lo spirito di questa citt�, e che lo interpretano con la sufficienza, la sbarrata emozionalit�. Per questo vado a Milano quando voglio ristabilire la mia tranquilla freddezza, la mia voglia di niente: Milano � un interessante punto di partenza, pieno di cose non iniziate ed extracomunitari global disillusi Tortona � uguale a Voghera, solo che la gente � un tantinello pi� sgamata, e c'� una pasticceria che fa degli ottimi baci di dama. In pi� c'� Fabio, un ragazzo che conosciamo, il quale involontariamente, incoscientemente, � sempre riuscito a influenzare in modo consistente la vita della gente intorno a lui. Non � proprio carismatico, � che ti viene automatico dargli retta Bologna mi piace solo perch� c'� un sacco di gente con cui litigare e tante costruzioni da osservare. Odio la multi-identit� che questa citt� si porta dietro, odio la sua tradizione di libert� conservante, odio la gente non autoctona cio� la maggior parte. Vedo flussi di gente come fiotti di sangue da ogni parte: risalgo la corrente per capire da dove parte questo flusso umano che mi coinvolge come un davanzale in marmo. Mi adatto nella misura in cui mi permetto di andare in giro ed osservare come animali questi esemplari di umani, studentesse fuori sede ed universitari inconsciamente ipocriti in cerca di prede e di un passato da raccontare. E poi la ritualit� di questo luogo influenza solo colui che ci crede, colui che non vede la data di scadenza sul ricambio generazionale, rischiando di trovarsi in una citt�, in un locale pieno di gente di passaggio, facendo finta di non stare invecchiando. Solo i veri duri possono abitare a Bologna, sfruttando la corrente del divertimento alternativo con il giusto peso negli occhi. Una citt� non pu� essere solo universit�, slogan, ebbrezza e ragazze. Guardate meglio! A Montelupo c'� una casa che a volte diventa grande come un paese A Riccione ci sono un sacco di cose interessanti, ma noi ci andiamo solo per beccare Damiano, il quale non � interessante e cita i miei scritti per canzonarmi. Ti ho fregato, Damiano! &Cesano Maderno& Considerare la citt� di Nettuno un luogo balneare � banale. Conosciamo i suoi abitanti pi� interi che si destreggiano fra ambienti sociali diversi, piani regolatori abusivi disconnessi, organizzazione di crimini pi� o meno densi, organizzazione di eventi, gente dinamica piena di iniziative, molte delle quali dannose per le altre persone, ma va bene! Tutti si conoscono: � difficile farsi i cazzi propri, o mantenere nascosto qualche affare losco. Quelli che ci riescono sono anche quelli che si salvano dalle calamit� sociali che accadono in posti come questo, dove la gente si ritrova all'aperto, senza necessario bisogno di un luogo d'incontro ufficiale o di un locale dove marcire. Puoi uscire a qualsiasi ora per comprare da mangiare: si tratta di gente primordiale, che non oserebbe mai negare il diritto a nutrirsi. Ambienti in cui sembra quasi illecito non essere maschilisti, dove per� ci sono molti individui partecipi pronti a capirti anche se sono evidenti dei gap socio-culturali. Nettuno � pi� cosmopolita di Roma, e meno pulita di Genova, e ci abiterei fisso Alla fine, finisco sempre in queste citt� vuote, tutte uguali: chiss� come mai? Abito ad Alessandria, dove manca una vera e propria forza d'identit�, che per� � presente e si sente nei piccoli paesi del territorio circostante. In circostanze difensive antiche, le campagne, le colline decidettero di costruire un luogo nuovo dove trasferire e accentrare il commercio e il potere territoriale: per questo � ancora vivo l'orgoglio proprio di ogni piccolo paesino, per questo a prima vista puoi definire rozzo ogni abitante alessandrino. La campagna vince: lo puoi evincere anche dall'urbanistica improbabile, da qualche confluenza stradale difficile, dalla tolleranza del vigile, dall'abitudine degli abitanti a trattare le persone dalle mani giganti che lavorano nei campi. Piazze grandi, le iniziative culturali sono pressoch� insignificanti, anzi, decisamente sottostanti alle considerevoli sagre di paese. Tutto questo conferisce alla popolazione una curiosa tolleranza per chi arriva in Alessandria. Tanto � un ricettacolo, una macedonia di personaggi sconvenienti a loro modi tutti diversi. Ecco perch� si chiama Alessandria: perch� ricorda la gloriosa citt� ellenica piena di influenze culturali differenti! Che cazzata. Studio il territorio: geografia storica, geografia personica. Sono una persona vuota: per questo mi riempio della vita degli altri, in modo da essere tutti. Se eliminassi gli abitanti di una qualsiasi citt� potrei rimpiazzarli tutti da solo. Ho bisogno di spazio, e non chiedermi di dove sono, perch� vuoi solo risposte brevi
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Credits
- Writers
- Napo (Uochi Toki)