Verbi Acerbi

Album cover art for "Verbi Acerbi" by Shezan Il Ragio

Shezan Il Ragio - Rap, Italia

Verbi Acerbi

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[Verse 1 Shezan Il Ragio] Parafrasi da paralisi positivo ai test analisi Poesia nella dialisi disdico rinnovi taciti Pratici risvolti sadici Cura alla psoriasi che desquama i periodi periodici Di un randagio scalmanato ingoiato da un meccanismo navigato Consumato da un ingranaggio sgangherato Depongo la mia legislatio giustizio l'esercizio Che armonizzo perchè aurea è la mia sectio Ripasso la legge del contrappasso di fisso sdruso Annuso personal non busso Sulla foglia che invoglia il pensiero a uscire senza scorta Così poi lo becco e lo sgancio su carta Escludimi dalla conta cadi nell'onta Nutro contenuto e forma oramai la voce si è sparsa Braso wacks su una stufa in ghisa uomo brisa brusa È lo strino che si nasa con più fanno le fusa Luce purificatrice annienta i miei avversari Piazza cecchini coi mirini sui target mortali Serro i ritmi aizzo i ranghi Che stanno urlando come oranghi in difesa dei nostri gangli Sputo verbi acerbi metto vermi verdi inermi Ai ferri corti sul filo di lama Wilkinson Col ritmo di Parkinson ti dò il la come un diapason Aprendoti come un anno sabbatico! [Chorus Shezan Il Ragio x2] Verbi acerbi ascolti e te ne servi negli alterchi momenti impervi Maturano se li cogli li sfogli Li leghi coi pensieri poi li sciogli Sani e folli mai fasulli meglio porli sparsi! [Verse 2 Shezan Il Ragio] 32 barre a contenuto esponenziale Due strofe dal feedback colossale Uomo sainza Shezan avanza In formazione perturbazione sulla cittadinanza La mia furanza ti risparmia la mattanza Cullandoti su nuvole gonfie di musiche Attraverso il turbine uscendo incolume dall'occhio del ciclone Un monsone di parole si abbatte sulla nazione La precipitazione sfiora la catastrofe Unendo attitudini umanistiche sopite sparite Salvandovi le vite obbligandovi a leccare altrui ferite Dallo zenit al nadir curo come il Lasonil Le botte prese in questa fiaba scritta dai fratelli Grimm Atto di forza intellettuale teso a scardinare Il tessuto sociale afflitto da cinismo Con cui ferisce di cui perisce nel cielo morente Il suo piano fallisce raramente Pungente come un tridente Irridescente il pensiero nascente Con effetto collante mastice a presa istantanea Sulla tua massa corporea Con tempismo sinergico a furor di popolo con un gesto simbolico Spegneremo ogni cervello positronico! [Chorus Shezan Il Ragio x4] Verbi acerbi ascolti e te ne servi negli alterchi momenti impervi Maturano se li cogli li sfogli Li leghi coi pensieri poi li sciogli Sani e folli mai fasulli meglio porli sparsi!

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  • Shezan Il Ragio