Domenica

Album cover art for "Domenica" by Remmy & Soulcè

Remmy & Soulcè - Rap, Italia

Domenica

2 Plays

Duration: 1:54

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Lyrics

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[Strofa 1: Remmy] Con i gomiti incollati ai braccioli dei divani Sui quali esistevamo annoiati Pensa a quei giorni sprecati A lasciarci scrosciare il tempo addosso come i temporali � da un minuto che disegno nel fumo Ci� che avremmo dovuto e che avremmo potuto Il mio telefono � sia freddo che muto E sono quasi contento che non chiami nessuno Non torni pi� dalle parti mie Io steso su quel letto di bugie Sul quale ci amiamo e ci odiamo E facciamo l'amore o scopiamo, dipende dai giorni Con i vestiti ancora addosso ed il fiato ancora corto Cos� non posso urlarti tutto ci� che ti nascondo I miei occhi fessure, frecce dalle fenditure Ma andr� tutto a posto stando fermi, come le fratture Non faccio niente perch� niente siamo Incastrato, invischiato, come resina sui corpi Guardando i miei trascorsi Sai che la vita mia non lesina sui colpi Nessuno mai si merita 'sti giorni Che � domenica anche in settimana E nevica che Dio ce l'ha mandata Ci divide questa strada ghiacciata � il velo di gelo sopra cui scivolo che ci separa Li ho scritti sui fogli Tutti i racconti tristi che ti leggo negli occhi Non suona pi� la musica se quando mi tocchi � come una puntina che si incastra nei solchi Il mio telefono � sia freddo che muto Mentre ti scrivo queste lettere Giuro, non sar� mai tutto ci� che hai sempre voluto Solo l'uomo migliore che posso essere [Ritornello: Remmy] Caff� e paranoia, gli occhi una feritoia Domenica che noia, voglio andarmene Siamo lenti nei riflessi e siamo l'ombra di noi stessi che A furia di essere stanchi siamo diventati domenica Caff� e paranoia, gli occhi una feritoia Domenica che noia, voglio andarmene Siamo lenti nei riflessi e siamo l'ombra di noi stessi che A furia di essere stanchi siamo diventati domenica [Strofa 2: Soulc�] Mi faccio spazio in questa danza della morte calma � notte gi� da un po' e questa stanza calda parla Racconta storie di uomini a stento a galla In mezzo a urla che i cond�mini chiamano l'ambulanza, pure E so che lontano dagli occhi e lontano dal cuore Spacco le suole, tu Versami un altro liquore e leggi il mio scritto Ci tocca scappare nel nulla per rigare dritto Io non so restare zitto, vivo sconfitto Se il giorno passa e ti perdo in un nuovo conflitto Ho messo la musica forte, cos� c'� casino e non penso Ho il naso tappato che forse c'� pure odore di incenso Ma non sento pi� un cazzo Parlo alla cazzo, scrivo anche peggio Tu hai l'anima fuori dagli occhi, vieni che te la saccheggio Sento cori sgolati come finti pudici Soli e annoiati come figli unici Matti e nell'ansia siamo film di Woody Corpi illuminati da duecento lumi Quando parli sento solo l'eco Ma � cos� profonda che ti giuro non vedo Sei cos� lontana ma ti giuro non cedo Tesso questa trama fino a quando non crepo Mi urli di continuo di calmarmi o spari Di non essere cattivo come Caligari Non sono uno di quelli che ti fa regali Morti in questo nulla siamo matti uguali Il mio telefono � sia freddo che muto Mentre ti scrivo queste lettere Non sar� mai quello che hai sempre voluto Solo l'uomo migliore che posso essere [Ritornello: Remmy] Caff� e paranoia, gli occhi una feritoia Domenica che noia, voglio andarmene Siamo lenti nei riflessi e siamo l'ombra di noi stessi che A furia di essere stanchi siamo diventati domenica Caff� e paranoia, gli occhi una feritoia Domenica che noia, voglio andarmene Siamo lenti nei riflessi e siamo l'ombra di noi stessi che A furia di essere stanchi siamo diventati domenica

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Writers
  • Soulcè
  • Remmy