Troppo poco

Album cover art for "Troppo poco" by Piotta & Adriano Viterbini & Francesco Di Giacomo

Piotta & Adriano Viterbini & Francesco Di Giacomo - Pop, Italia

Troppo poco

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Chitarra pi� voce blues piantagione � un seme che pianto in questo grigiore Feelin' blue se pi� gi� di cos� c'� il buio Muti mai per il nostro orgoglio Mutilata giovent� precaria Il ricatto � una tassa, il tasso, una rata Mille buste paga per il tuo stipendio Quale dividendo? Questo � un vilipendio Va crescendo il divario e si va crashando I prezzi in alto e non c'� pi� risparmio Non gli tengo il passo e vado un po' pi� in basso Se Dante scrivesse il vostro contrappasso Nel quarto cerchio spingereste un masso E a met� del giro ne fareste un altro Rotolando senza mai traguardo Come l'avarizia che vi sta comprando C'� sempre uno schiavo pi� schiavo dell'altro Il mercato globale punta pi� in alto Il meglio va a loro a noi solo lo scarto A chi tutto a chi niente, a chi il mare a chi il fango C'� sempre uno schiavo pi� schiavo dell'altro Il mercato globale punta pi� in alto A noi resta lo scarto se il meglio va a loro Pochi con troppo e troppi con poco Non va bene cos�, come gira cos� Come arriva cos� come viene cos� se cos� � senza mezzi n� mezza misura � una scomoda storia a memoria futura E' succo di vita pura e fa paura A chi al cuore ha messo una sicura E la vede e la vive al sicuro in salotto Il salotto che ha fatto rubando il malloppo Pulito anche troppo ma ai sensi di colpa Non basta una botta a lavare la rogna Al cane alla cagna tra servi e padroni I peggio animali, i crumiri peggiori Schiavi di avanzi che abbaiano in branco Come Zio Tom e il suo padrone bianco Guardo il sole spento su Torino In questo blues delirio senza pi� sorriso C'� sempre uno schiavo pi� schiavo dell'altro Il mercato globale punta pi� in alto Il meglio va a loro a noi solo lo scarto A chi tutto a chi niente, a chi il mare a chi il fango C'� sempre uno schiavo pi� schiavo dell'altro Il mercato globale punta pi� in alto A noi resta lo scarto se il meglio va a loro Pochi con troppo e troppi con poco Torino porta in alto o porta gi� all'inferno Porta via quest'inverno e tutto il mio tormento Spacca l'anima di ghiaccio di chi all'anima da un prezzo Mentre il vuoto si riempie del suo pianto e il mio disprezzo Mi piego e mi rispezzo perso in mezzo alle catene E urlo tutto il mio dissenso al guardiano che mi tiene C'� sempre uno schiavo pi� schiavo dell'altro Il mercato globale punta pi� in alto Il meglio va a loro a noi solo lo scarto A chi tutto a chi niente, a chi il mare a chi il fango C'� sempre uno schiavo pi� schiavo dell'altro Il mercato globale punta pi� in alto A noi resta lo scarto se il meglio va a loro Pochi con troppo e troppi con poco

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