Ladro di cuori col bruco

The Bank & Giovanni Gulino - Pop, Pop Italiano
Ladro di cuori col bruco
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Duration: 5:22
Lyrics
[Testo di "Ladro di cuori col bruco"] E torno da solo al locale a caccia di lanterne prendendole per lucciole Mi faccio offrire da bere da Luca e cerco lei, ricolmo di sobbalzi liceali Cercando la posa, la mira, il tempo atto a ordire il mio inganno So muovere un dito e appenderci il fiato di mille persone su un palco Ma qui non so neanche parlare Il suo amico che ho fregato l'altro giorno, oggi mi inculer� Mi fa felice mi accolga con quella sua faccia da deficiente Gli chiedo di salvarmi la vita lui mi dice: "Va da lei, � la tua fan pi� affezionata" Ed � lei che avevo cercata Venere scollata in corpo da lolita Fin troppo cordiale per come saluta si scioglie indignata Il suo non essere abbastanza ubriaca poi invoca una serenata "Cantami pop, fammi sudare la febbre, l'apatico � triste, ma ha un ritmo che mi trascina" E intanto mi chiedo se � cigno o gallina Com'� che ti chiami? "Livia" Lidia? "Livia" Lidia? "Livia con la v", fa con le dita E il delta di venere si apre alla foce della mia fantasia da ladro di cuori col bruco La porto a bere come un cane pastore, lei mi porta a spasso come un barboncino Mi attrae quel divano, mi siedo E Livia se ne va, eh gi�, persino tra gli amici, perdendosi nei fiumi del barismo cordiale Il mio divano in simil pelle � un amaro naufragare, la testa � fradicia di cazzate E anche il gin invece di grondare piange la solitudine atavica del cugino triste di Umberto Smaila Io, perso ad aspettare un segno da venere in vestitino Mentre qualche stronzo fa un filmino e grida: "Uh beibe uoh-oh-oh" Con la faccia vissuta della rockstar al bar del pescatore Di chi � finito sotto un camion di salvaslip con le ali Guardo culi che non potr� toccare, disegno curve che non sapr� ricalcare E mi chiedo: "Ma a cosa serve il mercato?" A fabbricare sogni, a fabbricare l'usato? E intanto sono stonato e Afrodite non arriva La mia bocca � una maschera di saliva e il bicchiere un cunicolo di ghiaccio Qualcuno attorno star� pensando: "Io mi piaccio" Qualcuno stasera star� pensando: "Vado a fica" E io penso ai vestiti, alle macchine, alle cene, ai cocktail, ai cappellini Al conto corrente che perde degli uomini che sanno dire in cifre cos'hanno da offrire Alle donne che sanno farsi comprare senza farlo pesare Il partito negli ultimi vent'anni � andato a puttane come il re E come il re ha imparato a sparare E con il re torner� sifilitico e con il colpo sempre in canna Per la gioia di ogni massaia drogata Non arriva Giunone sciupata i suoi piedi da fata, chiss� dove l'avranno portata Ha troppi amici per questo, non mi dice mai: "Mi piaci e ti salvo la vita" La vita � perduta Non sono mai stato il bello del locale a parte al pranzo di Natale Ma li conosco e so cos'hanno da raccontare Voi siete belli e terribili come le tempeste Mettete su i dischi e dopo incendiate le feste Normale stentiate a provare emozioni forti d'altronde Per essere leggende prima bisogna essere morti Puliti e pettinati, ma morti Sempre, sempre, sempre sulla lista, ma morti La mia generazione � una merda, questa Italia � una merda Le donne sono una merda, gli aperitivi fanno tutti quanti merda I vestiti, i bicchieri di plastica mi hanno rotto il cazzo Dovremmo essere nudi come vermi al macello su questa pista A leccarci le ferite per il nostro tempo perduto a rincorrere cazzate Che nudi si � tutti pi� brutti e pi� veri, anche le belle fiche (Merde, merde, merde, merde, merde, merde, merde) Voi non avete un cazzo da dare ed � un furto quel poco che avete da chiedere alla vita I commenti sul baffo, ma sei dimagrito? Si schiaccia facendo l'attore? Poi arriva un trentenne a caccia di quelli che la domenica mattina piange cagando sangue e invocando la mamma E intavola una teoretica sullo sbottonamento del secondo bottone della camicia Cambia tutto, vero o no? Fa agli amici che nicchiano mentre gongolo dice: "Va da lei" E io a lei dico: "Non m'hai salvato la vita una volta, figuriamoci la seconda" E senza dire niente Livia se n'� andata Senza sapere di niente, senza nessun motivo per essere ricordata T'avessi vista guardare la neve d'aprile, per strada Poi, non t'avessi pi� incontrata Forse, t'avrei per sempre amata
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Credits
- Writers
- Lodo Guenzi
- Alberto Cazzola
- Alberto Guidetti