Tu parlavi una lingua meravigliosa

Album cover art for "Tu parlavi una lingua meravigliosa" by Lucio Dalla

Lucio Dalla - Pop, Italia

Tu parlavi una lingua meravigliosa

2 Plays

Duration: 3:52

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Lyrics

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I sassi della stazione sono di ruggine nera Sto sotto la pensilina dove sventola adagio una bandiera In un campo una donna si china su due agnelli appena nati Striscia il vento nudo sopra il fuoco, il fuoco violento dei prati Un uccello, isolato, raccoglie sopra un vagone abbandonato Il cielo grande di ottobre e gli strappa il fianco bianco e gelato Intorno, dopo la notte, ci sono tronchi sporchi di mosto E mille macchine in fila, laggi�, in un deposito nascosto Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un poco Mentre lei parla ad un uomo e io riconosco il suo suono un poco roco Chiudo il giornale, la guardo, lei � voltata, non mi vede I capelli sono biondi e sono tinti, dunque lei alla vita non cede Vuoi guardarmi? Occhio della mente, occhio della memoria Una donna � vecchia quando non ha pi� giovinezza Ascolto la marea del cuore perch� siamo vicini L'ho ritrovata per caso, ma non � pi� una ragazza Vorrei chiamarla, dirle, le volpi con le code incendiate Non parlano, ma gridano pazze fra gli alberi per il dolore Sediamoci per terra oppure l�, sopra panchine imbiancate Sediamoci sopra un letto di foglie secche e ascoltiamo il nostro cuore Ci siamo scordati e perduti, ti ritrovo adesso all'improvviso Dentro una piccola stazione, in un giorno grigio d'ottobre Tu non mi guardi neppure, io solo ho l'inferno nel cuore Perch� la vita � una goccia che scava la pietra del viso Ogni mattina, ogni sera, io parto e ritorno da solo Come il ragazzo che ero, non posso pi� bruciare in un volo Il treno arriva, si ferma, la mia ombra sale, parte, scompare Io ti vedo giovane ancora, come in un sogno dileguare

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