La Pistola

Album cover art for "La Pistola" by Giorgio Gaber

Giorgio Gaber - Pop

La Pistola

2 Plays

Duration: 5:35

View ArtistView Album

Lyrics

Language:

[Testo di "La Pistola"] Questi nostri tempi di sconvolgimenti Sono tempi assai degni di storia ma non di memoria Lo Stato non agisce e tanto meno cautela Ci vorrebbe una pistola La violenza urbana � una cosa seria � quel senso di ostile che avverto e che gira nell'aria � giusto che la gente si difenda da sola Io mi compro una pistola Sette e 65, automatica, fuori ordinanza Calcio scuro con quadrettature canna corta Grilletto cromato con scatto dolce... Clic... clic... clic! Al momento la porto in giro la domenica Che la gente � pi� distesa e va in giro coi cani E non sa niente dell'oggetto pi� fedele e pi� perfetto Che rigiro tra le mani La sento che scende, tira e pesa come un grosso sasso Sento l'importanza della sua presenza Ci si sente a posto quando si porta in tasca Una di quelle cose che al momento giusto Possono esplodere e fare un gran rumore Figuriamoci io che neanche agli uccellini Non sparo mai! Io nel nostro tempo non ci vedo chiaro C'� un enorme sviluppo, una gran libert� di pensiero Davvero interessante per� non mi consola Porto sempre la pistola Sette e 65, l'ho gi� detto, certo il grilletto C'ho gi� un rapporto stupendo: dolce, sensibile... Clic... clic... clic! Me la sento un po' dura in tasca ai pantaloni Mi fa sempre un certo effetto cos� gelida e liscia L'accarezzo con la mano e la sento che si scalda A contatto della coscia Cammino tutto irrigidito ma mi sento bene Come se fossi eternamente in erezione Ogni tanto entro in un orinatoio Un attimo per guardare l'oggetto stupendo Nessuno pu� sapere che cosa sto facendo Figuriamoci io che negli orinatoi Non piscio mai! Loro pisciano... Pisciamo tutti... Vengono qui apposta... E cos� credono di me Mi vedono solo la nuca e le gambe Le tengo un po' divaricate E me la guardo, bella Il calcio con le quadrettature... Ce ne ho uno accanto... lo so cosa fa Gli vedo le gambe e la nuca... ben pasciuto l'omaccione La piega della nuca mi sorride come fosse una grossa bocca, che fa? Prende per il culo? Non piscio mai negli orinatoi Dunque, il calcio, le quadrettature, il grilletto, dolce e sensibile Come una piccola palpebra Tenera, socchiusa... Clic... clic... Questi nostri tempi di sconvolgimenti, questi nostri tempi...

Rate this song

Rate this song

0/5.0 - 0 Ratings

5
0.0% (0)
4
0.0% (0)
3
0.0% (0)
2
0.0% (0)
1
0.0% (0)

Loading comments...

Credits

Writers
  • Sandro Luporini
  • Giorgio Gaber