I reduci

Lyrics
E allora � venuta la voglia di rompere tutto Le nostre famiglie, gli armadi, le chiese, i notai I banchi di scuola, i parenti, le "centoventotto" Trasformare in coraggio la rabbia che � dentro di noi E tutto che saltava in aria E c'era un senso di vittoria Come se tenesse conto del coraggio La storia E allora � venuto il momento di organizzarsi Di avere una linea e di unirsi intorno a un'idea Dalle scuole ai quartieri alle fabbriche per confrontarsi Decidere insieme la lotta in assemblea E tutto che sembrava pronto Per fare la rivoluzione... Ma era una tua immagine o soltanto Una bella intenzione E allora � venuto il momento dei lunghi discorsi Ripartire da zero e occuparsi un momento di noi Affrontare la crisi, parlare, parlare e sfogarsi E guardarsi di dentro per sapere chi sei E c'era l'orgoglio di capire E poi la certezza di una svolta Come se capir la crisi voglia dire Che la crisi � risolta E allora ti torna la voglia di fare un'azione Ma ti sfugge di mano e si invischia ogni gesto che fai La sola certezza che resta � la tua confusione Il vantaggio di avere coscienza di quello che sei Ma il fatto di avere la coscienza Che sei nella merda pi� totale � l'unica sostanziale differenza Da un borghese normale E allora ci siamo sentiti insicuri e stravolti Come reduci laceri e stanchi, come inutili eroi Con le bende perdute per strada e le fasce sui volti Gi� a vent'anni siam qui a raccontare ai nipoti che noi Noi buttavamo tutto in aria E c'era un senso di vittoria Come se tenesse conto del coraggio La storia
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Credits
- Writers
- Giorgio Gaber