Gli Oggetti

Lyrics
[Testo di "Gli Oggetti"] Nel frattempo, gli oggetti erano andati al potere La loro prima vittoria era stata il superamento del concetto di utilit� Piano piano, avevano occupato anche gli spazi pi� nascosti delle nostre case E da l� ci spiavano Nessuno se n'era accorto all'inizio Anzi, la loro silenziosa presenza sembrava piacevole e confortante Era difficile intuirne il senso sovversivo Dopo anni di schiavit�, gli oggetti tentavano la strada del dominio Non si sa da quali strati sia cominciata la rivolta Negli anni sessanta, il disco a quarantacinque giri fu una specie di Spartaco Ma gi� da tempo nei nostri salotti dominava la presenza dell'oggetto sapiens Mentre le sorelle Candy, pi� stupide e viscerali Occupavano sgarbatamente le cucine e le stanze da bagno Nessuno aveva compreso il loro piano diabolico Appostati dietro le vetrine, gli oggetti ci sceglievano Selezionandoci in base al reddito Nessuna riforma fiscale, avrebbe mai consentito una individuazione pi� precisa Anche i pi� poveri, che finalmente, per la prima volta nella storia erano i privilegiati E forse gli unici a potersi salvare Avevano accumulato una gran serie di cazzate inutili Non c'era pi� speranza per nessuno La resistenza dell'uomo era sporadica e soggettiva S�, troppo individuale Handicappato nel fisico, stupidamente biodegradabile Debole, fatto male, coi polpacci al posto sbagliato, che non riparano... Mai capito perch� non li hanno messi davanti, che quando picchi negli oggetti, stuc lo stinco! Cosa poteva pretendere l'uomo Cos� fragile, cos� disfunzionale Anche la riproduzione, bambino, delicato, nove mesi di tempo, parto, magari difficile, forcipe Loro: Plunc, fatto! Bel vantaggio! Senza parlare di altri vantaggi: Sentimentalismo quasi niente Assoluta certezza ontologica Visione del mondo chiarissima Visione oggettiva! La Candy ha la stessa percezione di me che ha anche il tostapane: Tremendo! Tutti d'accordo, avevano vinto Anche la mia vecchia tabacchiera, che per anni mi aveva seguito come un maggiordomo fedele, andava con loro No, no da lei non me lo sarei mai aspettato Dal tostapane si, tuc, antipatico Ma lei, cos� sensibile, vederla partecipare a questa enorme sfilata di oggetti inanimati Che avanzava vittoriosa dietro al suo leader naturale: La Candy! La gente per la strada li osservava preoccupata Gli schieramenti politici, purtroppo, avevano cose pi� importanti a cui pensare Era la fine. Avevano vinto La chiesa, sempre sensibile, agli strani sconvolgimenti del tempo, Come gi� aveva fatto molti anni prima con la donna Decise di concedere l'anima anche agli oggetti E, come allora aveva rivalutato la figura della Madonna Ora aggiungeva al suo calendario una nuova festivit�: Il Candy Day!
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Credits
- Writers
- Giorgio Gaber
- Sandro Luporini