Il Vizio

Album cover art for "Il Vizio" by Fuoco Negli Occhi & Claver Gold

Fuoco Negli Occhi & Claver Gold - Rap, Rap Italiano

Il Vizio

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[Testo di "Il Vizio" ft. Claver Gold] [Intro] Hai il vizio? Sì, il vizio Una paglia, due whisky, due canne Una voce che mi fa fare quel cazzo che le pare a lei [Strofa 1: Claver Gold] Sono la prima siga la mattina, quella dopo la sveltina Quella che farcisci zitto e che metti nella cartina Quella che toglie le pare Quella quando vai a cagare Quelle mille che ti accendi quando smetti di pippare Viaggio nelle gole amare, c'è foschia fuori al baretto Sono l'ultima rimasta che si incastra nel pacchetto Sono quella stesa a letto, cenere sulle lenzuola Sono quella che dura un secondo insieme alla stagnola Quelle che fumavi a scuola di nascosto dentro un bagno Che sicuro non compravi, te le dava un tuo compagno Quelle che fumi ubriaco e che nemmeno ti ricordi Quelle che se non fumavi mo stavi pieno di soldi Sono volti che si invecchiano e denti che ingialliscono Sono un brutto vizio con cui stronzi si arricchiscono Sono il cancro che ti uccide, dimmi poi che cosa Sono quella che ti accenderai sicuro dopo questa strofa [Ritornello: Prosa] C'est le vice et c'est partie de moi C'est le vice me ramène dans les mauvais endroits [Strofa 2: Chiodo] Scivolo liscio in gola, salgo lento, offusco ogni tormento Brusco riempio dolci calici amari Accendo prospettive e colori, mento Alimento la rabbia, divento violento Ebbro di mondo, fuori di me Rido ad ogni mio fallimento Grido, piango, col sorriso intriso Gusto intenso, soffro per sentirmi vivo Taccio, con gli occhi di ghiaccio Giaccio pigro, fremo, tremo mentre m'addormento Traccio linee col pensiero, blatero, gemo, biascico, lascio Che accada, barcolli in strada al bar Goffo offro un'altro giro La stecca toglie il respiro ed annebbia il delirio che aspiro ed espio Colpe che affogo in fondo all'oblio denso mio Dio penso troppo e non son io Odor di malto fra le dita, il bicchiere racconta storie da non far sapere Gioie, noie che tutte le sere Verso per non volerle vedere Sono il dolore che chiamo piacere Sono la voce che mi sussurra che non mi diverto senza bere [Ritornello: Prosa] C'est le vice et c'est partie de moi C'est le vice me ramène dans les mauvais endroits [Strofa 3: Brain] Sono la pianta sacra per i rasta, la ganja Nasco da madre terra, passo da un passamano al cellophane dentro a una tasca Sono la pace in personal dopo lavoro che rilassa La paranoia, la prima volta in crisi d'ansia Sono la busta paga di un disoccupato spacciato Sono illegale in ogni stato Sono lo sguardo di tua madre che ti vede un po' cambiato Lo sguardo di chi mi consuma consumato Sono un reato come il libero pensiero in un regime controllato ed al contempo son d'aiuto per curare il cancro Che ti compri al tabaccaio a buon mercato Sigillato col bollino dello stato Sono natura che hanno chiuso in un recinto E il vizio viziato da una giustizia di perbenismo finto Ed è un discorso chiuso che qua in molti hanno capito Che si chiude come questa strofa al tiro dello spino [Ritornello: Prosa] C'est le vice et c'est partie de moi C'est le vice me ramène dans les mauvais endroits

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Credits

Writers
  • Brain (ITA)
  • Fu Kyodo
  • Prosa
  • Claver Gold