Van Loon

Album cover art for "Van Loon" by Francesco Guccini

Francesco Guccini - Pop, Italia

Van Loon

2 Plays

Duration: 5:43

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Lyrics

Language:

Van Loon, uomo destinato, direi da sempre, ad un lavoro pi� forte Che le sue spalle o la sua intelligenza non volevano sopportare Sembr� quasi baciato da una buona sorte Quando dovette andare Sembra per� che non sia mai entrato nella storia Ma sono cose che si sanno sempre dopo D'altra parte nessuno ha mai chiesto di scegliere Neanche all'aquila o al topo Poi un certo giorno timbra tutto un avvenire Od una guerra spacca come una sassata Ma ho visto a volte che anche un topo sa ruggire Ed anche un'aquila precipitata... Quanti anni, giorno per giorno, dobbiamo vivere con uno Per capire cosa gli nasca in testa o cosa voglia o chi � Turisti del vuoto, esploratori di nessuno Che non sia io o me Van Loon viveva e io lo credevo morto O, peggio, inutile, solo per la distanza Fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza e superbia d'allora La mia ignoranza Che ne sapevo quanto avesse navigato Con il coraggio di un Caboto fra le schiume Di ogni suo giorno e che uno squalo � diventato Giorno per giorno, pesce di fiume... Van Loon, Van Loon Che cosa porti dentro, quando tace La mente e la stagione si d� pace? Insegui un'ombra o quella stessa pace l'hai in te? Vorrei sapere Che cosa vedi quando guardi attorno Lontani panorami o questo giorno � gi� abbastanza, � come un nuovo dono per te? Van Loon, Van Loon A cosa pensi in questo settembrino Nebbieggiare alto che macchia l'Appennino Ora che hai tanto tempo per pensare, ma a chi? Vai, vecchio, vai Non temere, che avr� una sua ragione Ognuno ed una giustificazione Anche se quale non sapremo mai, mai! Ora Van Loon si sta preparando piano al suo ultimo viaggio I bagagli gi� pronti da tempo, come ogni uomo prudente O meglio, il bagaglio, quello consueto, di un semplice o un saggio Cio� poco o niente E andr� davvero in un suo luogo o una sua storia Con tutti i libri che la vita gli ha proibito Con vecchi amici di cui ha perso la memoria Con l'infinito Dove anche su quei monti nostri � sempre estate Ma se uno vuole quell'inverno senza affanni Che scricchiolava in gelo sotto le chiodate scarpe di un tempo Dei suoi diciott'anni Dei suoi diciott'anni...

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Credits

Writers
  • Francesco Guccini