Keaton

Album cover art for "Keaton" by Francesco Guccini

Francesco Guccini - Pop, Italia

Keaton

2 Plays

Duration: 10:13

View Artist

Lyrics

Lo chiamavamo Keaton quel pianista Naturalmente perch� non sorrideva mai Mentre noi ci ammazzavamo di risate A vederlo l�, come un parafulmine, dritto contro un cielo di guai Guai di tasca a violoncello, guai d'amore Guai da vita distratta e disperata Che ricamavano dentro al suo stupore Una tela affascinante, ma un po' troppo delicata... Keaton si present� come un jazzista Appassionato e puro, in stile Rete Tre Coi pregiudizi di chi si sente artista Perch� non faceva soldi, lui, con le canzoni, come me Ma non mi accompagnava poi malvolentieri Eravamo due grandi acrobati della malinconia E poi, poi dobbiamo farne di mestieri Noi che viviamo della nostra fantasia... Parlavamo poi molto in quelle sere In qualche bar, dopo il concerto, insonni e morti Di politica, ciclismo, storie vere E di come i "Weather Report" erano forti E di come era importante fra la gente Non essere solo musica e parole E di come era importante che la gente Non fosse una massa di persone sole... Ah, Keaton, Keaton, che fine hai fatto, Keaton? Sei poi andato in malora, Keaton? Lo sai che ti sto venendo a cercare? Keaton, ah, Keaton, perch� stanotte, Keaton Proprio stanotte, Keaton, avrei bisogno di sentirti suonare... S'illuminava poi come di colpo Lungo l'effimero consueto di una sera S'illuminava di una gioia grande Quando si avvicinava a una tastiera E preferiva quelle un poco usate Quelle in cui tutti mettono le mani Quelle ingiallite dal tempo, un po' scordate Dall'ignoranza e dalla passione degli umani... E poi una volta abbiamo litigato Per una donna prima sua e poi mia Lui coi suoi guai, io col mio quasi peccato Sconfitti entrambi dalla gran malinconia Ci siamo persi quasi senza una parola Ma tutti e due con pi� rabbia che rimpianto Come i bambini che si fan dispetti a scuola Come due vecchi che si sono amati tanto... Poi ho provato a rintracciarlo dappertutto Chiedendo a pi� d'un dirigente supponente Telefonando all'Arci-caccia, all'Arci-tutto Ma di Keaton sembra non sia rimasto niente Se se ne parla � nel ricordo di un momento Qualcuno dice che l'ha visto, ma lontano E tutti, tutti con un gran sorriso spento Come per dire: "Era un ragazzo troppo strano" Ah, Keaton, Keaton, che fine hai fatto, Keaton? Se mi vedessi col mio trench stile Bogart, Keaton Sotto la pioggia che ti vengo a cercare... Keaton, ah, Keaton, perch� mi manca, Keaton Questa notte mi manca la tua voglia di star qui a suonare... E finalmente un chissacch� non mi delude Forse, per� non sa, probabilmente � in una provincia lontana come una palude Dai nostri discorsi di suonare fra la gente Una provincia come una sconfitta Meno che essere una minoranza dignitosa E una palude � certo troppo fitta Di voli di zanzara per suonarci qualche cosa.... Lo trovo e sembra che non sia pi� Keaton Anche se � contento di vedermi "Sembrava facile toccarlo con un dito", dice "Ma il cielo ci ha voluto tutti fermi" E finalmente ride, ma ride tanto ed � ingrassato E giura troppo che non sta poi male Il jazz ormai se l'� dimenticato Ci son parole, tempi e ritmi anche dentro un ospedale... E nel lasciarmi all'inizio della sera: "� come", dice, "alla fine del cinema muto C'� il sonoro, non serve una tastiera..." Ci salutiamo nel silenzio pi� assoluto... Ed esco fuori con i miei giornali E non ho voglia di ridere per niente Ho un treno che mi aspetta alla stazione Mi d� fastidio anche il rumore della gente... Ah, Keaton, Keaton! Keaton, quello vero, l'ultima volta che l'hanno visto passeggiava Lungo le strade e per il vento di Roma Durante le pause di un film con Franchi e Ingrassia Aveva in corpo mille litri di alcool La faccia la solita, senza allegria Si ubriacava ogni giorno con la troupe borgatara Alla faccia della cirrosi epatica Perch� lui ci teneva al suo pubblico Pi� che al suo fegato E gli elettricisti sono gente simpatica Gli urlavano infatti "Anvedi s'� forte 'sto Keaton!" Bevendo il bianco misterioso dei colli di Roma O quello forte del sud che fa assaggiare l'infinito A tutta la gente di bocca buona...

Rate this song

Rate this song

0/5.0 - 0 Ratings

5
0.0% (0)
4
0.0% (0)
3
0.0% (0)
2
0.0% (0)
1
0.0% (0)

Loading comments...

Credits

Writers
  • Claudio Lolli
  • Francesco Guccini