Peste Nera

Album cover art for "Peste Nera" by DSA Commando

DSA Commando - Rap, Rap Italiano

Peste Nera

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[Testo di "Peste Nera"] [Intro] Il culto � vivo, prolifero e diffonde le sue radici come un contagio...come la peste! [Strofa 1: Heskarioth] Senti l'eco del rantolo della morte tra le corsie d'ospedale Crepando in posa fetale, strozzato da vomito fecale Dissenteria, vertigini, febbricitante infermit� mentale Dio vi ha abbandonato o vi odia in modo viscerale Un'orda nera di ratti si arrampica dallo scarico Cerca un varco a morsi nella carne, espande il morbo, porta il panico Attratti da cataste di carcasse di corpi corrotti a cui Stormi di corvi in picchiata strappano gli occhi Putrescenza a fiotti sgorga da volti rappresi Nemesi divina dispensa rovina sotto un cielo cremisi Tu pensa ai giorni spesi mentre ti gonfi d'ascessi La peste � una canzone, scandisce a tempo i decessi Escariota, verme, untore, appestato, capro espiatorio Rido con gli occhi al contrario sotto i ferri all'interrogatorio Non mi frega un cazzo di crepare, il mio percorso � lastricato d'ossa Getta calce e sputami dentro la fossa [Strofa 2: Mac Myc] Epidemia, moria, paralisi, cancro nel vento 'Sta metastasi miete vite a tradimento Fosse comuni colme che creano colli di corpi viola, violento La parola, una sola, ed � isolamento In quarantena il morbo � bava in bocca a ratti Il tunnel degli orrori per risucchiarti e poi farti fuori, fuori Gente spogliata della vita suda sotto un telo Poi scalda la cena agli avvoltoi che fanno un cerchio in cielo Agonia, magia, Mac Crowley Il maledetto all'angelo dell'avvento strappa le ali Non sento emozioni tali da farmi un fottuto pianto E la speranza vale tanto quanto un posto al campo santo Croci dipinte sulle porte, sbarre alle finestre rotte Accampamenti di appestati nelle grotte Ho vomito e vista fuori fuoco ne legami o valvole di sfogo Legami con gli altri e bruciami sul rogo [Strofa 3: HellPacso] Rifiuti organici tra fiale in simbiosi coi roditori Isolato in vecchi quartieri concepiti a nuovi sanatori Qua vivi o muori, esperimenti fuori dalla norma Corpi repellenti dal marcio prendono forma Crea l'epidemia, fobia senza anestetici Un arto da amputare sotto un cielo nero necrosi Un altro morbo letale manda teste sulla gogna Per le strade come un cane pronto al morso e a propagare rogna Non c'� vergogna, brucia piano tra le essenze Sale invano e sa di fogna per coprire tutte le apparenze Assisto afflitto, resisto finch� non muoio La salvezza non ha un volto e ti accarezza con i guanti in cuoio Ingoio blatte, vitale la regressione A capo chino pi� continuo mi avvicino verso l'estinzione Verso la fuga riverso nel sotterraneo Corrosivo come larve nel derma sottocutaneo [Strofa 4: Krin183] Fiumi accompagnano salme verso un estuario ormai saturo di carogne, il male Infligge pene immonde, � un'ecatombe sociale uguale Dentro le case padri tagliano la giugulare Figli scordano la propria madre, la citt� � spettrale Niente prole autoerotismo su membri scarnificati Lichen simplex, squame, corpi polverizzati Nati senza zodiaco allo stesso modo marchiati Sulle spalle una croce atroce a gran voce indica i rinnegati Dottori cercano la causa oscura Polveri diaboliche, unguenti, agenti contro natura Ventose succhiano veleno, altre cicatrici Mentre piaghe portano allo stremo intorno solo nemici Fuori le mura stessa vita, il fuoco cura Lo accende chi ha fatto voto, l'inferno l'unica via d'uscita L'inverno sar� l'inizio di una nuova vita La fine del contagio omicida, la morte del parassita [Outro] Peste bubbonica, la morte nera! non una cura, non una profilassi o un vaccino, bens� l'accelerazione del processo

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Credits

Writers
  • Sunday
  • Mac Myc
  • Heskarioth
  • Hellpacso
  • Krin183