Storia di Antonio

Album cover art for "Storia di Antonio" by Carlo Corallo & Murubutu

Carlo Corallo & Murubutu - Rap, Rap Italiano

Storia di Antonio

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Duration: 3:26

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[Testo di "Storia di Antonio" ft. Murubutu] [Intro: Carlo Corallo] Corallo, Murubutu, XXX-Fila Ah, ehi, ah, ehi [Strofa 1: Carlo Corallo] Il cavalletto di legno sta fermo al centro della piazza E d� sostegno al disegno del genio sempre a testa bassa Nella folla che si ammassa tra i quartieri a Gualtieri E che bagna i piedi fra i canneti agli estremi della campagna Pare sia stato bambino su a Zurigo Ha il torso avvolto in un cappotto rotto e il volto malnutrito In pi� � rachitico nel corpo, goffo Al collo ha un grosso gozzo Accorrono i bimbi del posto quando d� il buongiorno mattutino Dicono: "Un bracciante pro tempore Con voce tremante e mani ferme" Trovi il suo tramite nelle temper5 Tratte da piante e t5rre Ma il pestello d� al pastello un punto debole E il pennello per il suo pannello � tela di Penelope La gente lo osservava da muri e vetri di casa Oltre gli uliveti e la ghiaia Fare i versi di lupi, cervi, gufi e lepri Adottava i movimenti dei muli neri nell'aia Fra i mulinelli nell'aria � la via amara dei molti rimasti ai margini Se il mondo li prende per matti E solo da morti li rende martiri E difatti lui ripassa i disegni e coi ritratti D� sentimenti a una citt� con i sentimenti ritratti Fino all'attimo in cui il cerchio si chiude e filtra la luce Sui passanti attratti dai quadri fatti con le dita sue Istinto diabolico in un dipinto bucolico La firma � di un anonimo Antonio Ligabue [Ritornello: Carlo Corallo] Con quegli occhi pieni Di problemi e di guai E quei modi seri Che non cambierai Si alza il vento su di te Ma non te ne andrai Cerchi un colore che porti altrove Ma non lo trovi mai [Strofa 2: Murubutu] E Toni vaga fra i fossi dei campi, fra i solchi dei carri Ai margini, ai bordi dei boschi degli olmi e dei cardi Fra i sorbi ed i tralci, i ricordi d'infanzia Segue le pieghe del fiume e raccoglie al tramonto le luci sugli argini E c'� una forza che in lui pulsa e freme, che urla e trema L� dove il clima delle riva risaliva il Po E l� ne coglie gli sfondi e gli incanti, i mondi fantastici Allungando i passi fra le ombre dei pioppi e dei platani Ma Toni � un animale selvaggio che scappa fra i guadi Che parla lo stesso linguaggio dei galli e dei cani Per tanti � uno fra i pazzi isolati che passa fra i prati Soggetto da film, genio na�f raccolto da Mazzacurati Macchia le tempie di tempera e ne riempie le tele In una complicit� arcaica e atavica con la natura Verso un sogno d'insieme che lui riesce a vedere Lo capta con cura e ne richiama con arte ogni curva pi� pura A volte Antonio si arrabbia, si graffia la faccia Lui vede nel sangue che cade la traccia del male che lo agita Nel passo fra i secoli, primo fra i deboli Ora trasporta i suoi demoni su carta in una danza catartica "Dam un bes", Toni avrebbe voluto una sposa Pi� che la fama, che i soldi o altre mille certezze E il bisogno d'amore che ne segnava la storia Gli galleggiava piano negli occhi anche quando si spense per sempre [Ritornello: Carlo Corallo] Con quegli occhi pieni Di problemi e di guai E quei modi seri Che non cambierai Si alza il vento su di te Ma non te ne andrai Cerchi un colore che porti altrove Ma non lo trovi mai [Outro] Come ha detto Mazzacurati, quest'uomo incolto, infelice e sospettoso � riuscito a dire ci� che altri hanno vanamente tentato: ha raggiunto il fine

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Credits

Writers
  • Murubutu
  • Carlo Corallo
  • XXX-Fila