Nell’era della confusione semiotica

Lyrics
[Testo di "Nell'era della confusione semiotica"] [Strofa 1: 'O Zul�, Meg, entrambi] Ho spiegato al salumiere sotto casa il mio progetto di etichetta indipendente E le battaglie chefacciamoper tenere ilprezzo basso Ma il problema � pi�complesso (Ma il problema � pi� complesso) Se un dio lass�_nei_cieli,_fosse solo un_angioletto che va_a spasso Ci fosse e vedesse e parlasse Potrebbe raccontare con parole pi� appropriate e convincenti Descrivere una ad una le decine di correnti contrastanti Che su neuroni un po' inquietanti Conducono milioni di impulsini cerebrali nello stomaco Idiosincrasia col mio fegato Che manda sensazioni negative proprio al centro del mio colon Che prende gli impulsini di cui sopra e li rimanda dietro al volo: Back to my brain Quello che io sono non � mai abbastanza simile a quello che vorrei E a quello che vorresti tu da me che non lo sai Quanto si assomigliano i sogni tuoi coi miei Non lo sai, non lo sai [Ritornello: 'O Zul� con Meg] Vivere nei margini dell'era della confusione Rompere semiotiche gabbie di identificazione No non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so [Strofa 2: 'O Zul�, Meg, entrambi] Per essere pi� chiari certamente � meglio che sta storia parta dritta dritta dall'inizio Se a un tizio Malauguratamente gli dovesse capitare Invece di farsi schiacciare Da pendolino in corsa che po' aroppo danno la colpa al macchinista Di fare il musicista Se il malcapitato fosse tanto sfortunato Da essere anche un pluripregiudicato comunista Qualcuno pu� indicarmi come cazzo ess' 'a camp� 'stu musicista? Lo so, io sono fortunato Ma non mi scordo mai delle cambiali che ho pagato E da allora mai pi� niente � ritornato Come prima di un raccolto c'� un lavoro manuale L'antefatto e condizione di un'idea � che prenda bene sul terreno del reale Riback to my brain Quello che io faccio non � mai abbastanza simile a quello che farei E a quello che faresti tu che per� non lo sai Davvero Perch� tu ti diverti ed io lavoro [Ritornello: 'O Zul� con Meg] Vivere nei margini dell'era della confusione Rompere semiotiche gabbie di identificazione No non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Vivere nei margini dell'era della confusione Rompere semiotiche gabbie di identificazione No non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so [Strofa 3: 'O Zul� con Meg] Ogni mese al ventisette per milioni di italiani c'� un'usanza Un rito abituale Che consiste nel pigliare il caravaggio con il quale Per tutto il lungo mese s'adda stennere 'o mesale Banale? Ma zero ventisette per me sticazzi banale Eh-eh-eh-ehi Qualcuno mi soccorra may day aiuto Me don't wanna me don't wanna go in tavuto Banale? Dalla politica al mestiere spara l'intellettuale Che ha le palle per dire sempre quello che pensa Tra le pubblicit� che gli riempion la dispensa Ho le palle piene di te, ne ho abbastanza: Non merita attenzione Chi si piglia una questione Sopra a un fatto di cui non � a conoscenza Che non ha capito e che non gli riguarda 'E bbattaglie vanno fatte pe' risolvere i problemi materiali della vita E so' bbattaglie sporche 'e mmerda 'E bbattaglie pulite Stanno sulo rint'� capa 'e chi sta sempe c''o culo aparato [Ritornello: 'O Zul� con Meg] Vivere nei margini dell'era della confusione Rompere semiotiche gabbie di identificazione No non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Vivere nei margini dell'era della confusione Rompere semiotiche gabbie di identificazione No non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so Non mi insegnare niente lo so E se un giorno trovo l'acqua, pulirmi sapr�
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Credits
- Writers
- ’O Zulù
- Meg
- Marco Messina
- Massimo “JRM” Jovine
- Sacha Ricci